IPERTROFIA: MIOFIBRILLA O SARCOPLASMA?

Come per qualsiasi utente che entra in sala pesi, l’obiettivo è migliorare il proprio fisico e quindi cercare di generare ipertrofia e sì, anche voi donzelle che dite di voler solo tonificare state cercando di generare ipertrofia.
Per essere più toniche avete bisogno di più muscolo, quindi…
Per fare ciò è necessario un allenamento che miri allo sviluppo dell’ipertrofia e più precisamente di miofibrilla e sarcoplasma, le componenti che costituiscono in percentuale maggiore i nostri muscoli.

La miofibrilla, o ipertrofia miofibrillare, detta anche ipertrofia funzionale, in quanto agisce sulla parte contrattile del muscolo, generando espressione di forza pura, infatti è tipica dei pesisti.
È sviluppata grazie ad un aumento delle miofibrille che compongono i sarcomeri e delle proteine contrattili actina e miosina.

Il sarcoplasma, o ipertrofia sarcoplasmatica è tipica di chi pratica culturismo invece, in quanto viene sviluppata tramite lavori con TUT maggiore rispetto a quelli che permettono di sviluppare la miofibrilla o lavori metabolici.
Il sarcoplasma è la sostanza all’interno della quale sono situati i sarcomeri ed è composta principalmente da organelli, glicogeno, acqua, lipidi e proteine non contrattili.

IPERTROFIA MIOFIBRILLARE

L’ipertrofia miofibrillare, come già detto, è tipica dei pesisti, in quanto è ciò che permette di generare la massima espressione muscolare della forza, infatti viene sviluppata principalmente da lavori con stimolo meccanico.
Si prestano bene a lavori di questo tipo i classici esercizi multiarticolari o fondamentali, in quanto permettono di utilizzare carichi elevati visto che pongono il muscolo ad un allungamento ideale (teoria del diagramma di tensione/lunghezza).
Viene meno frequentemente ricercata nel bodybuilding, in quanto è l’ipertrofia sarcoplasmatica a regalare più volume e quindi rendere impressivi.
Questo però non significa che lavori con stimolo meccanico vadano tralasciati a fine ipertrofico, in quanto la capacità di utilizzare carichi maggiori su range di ripetizioni più adatti all’ipertrofia permetterà di avere una maggior resa.
Il range di ripetizioni ideale in cui lavorare per ricercare l’ipertrofia miofibrillare è tra le 4 e le 8 ripetizioni, in quanto si tratta di un range più adatto all’ipertrofia, scendere sotto le 4 reps non sarebbe ideale a tal fine, anche se ciò non significa che sia sbagliato.

IPERTROFIA SARCOPLASMATICA

L’ipertrofia sarcoplasmatica è quella che viene maggiromente ricercata da chi pratica bodybuilding, in quanto si vanno ad utilizzare lavori con TUT più lunghi o comunque metabolici.
La componente metabolica che porta a generare ipertrofia sarcoplasmatica andrà svolta utilizzando lavori con TUT piuttosto lunghi, recuperi incompleti che permetteranno l’aumento della concentrazione di lattato, e la diminuzione di CP e di glicogeno muscolare.
Quest’ultima sostanza verrà poi reintrodotta attraverso la dieta e grazie al fenomeno della supercompensazione sarà possibile ottenere quell’effetto estetico di pump muscolare.
Gli esercizi monoarticolari sono quelli maggiormente utilizzati per la ricerca dell’ipertrofia sarcoplasmatica, in quanto non permettono di utilizzare grandi carichi e quindi vi è la possibilità di arrivare a cedimento senza incorrere facilmente in infortuni come invece potrebbe succedere coi multiarticolari, per di più l’impatto sull’SNC di un esercizio monoarticolare è nettamente inferiore rispetto ad un multiarticolare, quindi su lavori ad alte reps risultano meno tassanti.
Questo non toglie che anche i multiarticolari vengano utilizzati per l’ipertrofia sarcoplasmatica.
L’ideale per sviluppare il sarcoplasma è lavorare in un range di ripetizioni che va tra le 8 e le 15 ripetizioni.

QUALE RICERCARE?

Nessuna delle due va esclusa dal proprio percorso, che si tratti di bodybuilding o di pesistica, semplicemente verrà ricercata maggiormente una o l’altra a seconda del fine, in quanto sono connesse tra loro.
Un culturista che ricerca l’aumento di volumi, andando a lavorare con stimoli meccanici potrà pian piano arrivare ad utilizzare carichi più elevati da sfruttare con range di ripetizioni più adatti all’ipertrofia sarcoplasmatica e ciò permetterà di avere risultati maggiori.
Discorso analogo per un pesista, che eseguendo lavori con range di ripetizioni maggiori e quindi andando a sviluppare più volume su un determinato distretto muscolare, a parità di stimolo neurale riuscirà ad esprimere più forza.

CONCLUSIONI

Nonostante la fisiologia umana separi le due tipologie di lavori, non è possibile ricercare solo l’ipertrofia miofibrillare o sarcoplasmatica, in quanto basti pensare che se eseguo serie da 6 ripetizioni, nonostante siano più adatte a generare miofibrilla, in parte, per quanto minima, lo stimolo andrà anche a favore del sarcoplasma.
Per quanto concerne esercizi multi o monoarticolari vale lo stesso discorso, la disciplina praticata non esclude a priori l’ausilio degli uni o degli altri, semplicemente uno dei due verrà sfruttato di più rispetto all’altro o viceversa.

link diretto a MyProtein, passando da qui potrete inserire il codice SSPUGNA, così da poter usufruire di uno sconto del 40%.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...